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  • COME SCEGLIERE UNA TV A SCHERMO PIATTO, NELL'ERA DEI LED ED OLED

    Scegliere una tv a schermo piatto è un'operazione più facile del previsto. Innanzitutto è necessario capire cosa sono le tv di oggi. Una volta il segnale del televisore arrivava da una sorgente (es. antenna) sotto forma di impulso elettrico che, facendo passare una certa quantità di corrente in ogni fosforo del tubo catodico, illuminava i tre colori in una certa percentuale ciascuno.
    Il processo di oggi è più o meno lo stesso.
    Infatti uno strumento legge un'immagine e la converte in un dato binario, cioè una sequenza di 0 e 1. Questo segnale che altro non è che un insieme di dati informatici, viene inviato ad ogni televisore. Qui, il software del televisore deve prima di tutto leggere il dato e poi, fase delicata, convertire il dato in un'istruzione per ogni pixel di accensione della terna (o quaterna per gli sharp). Tutto ciò a velocità altissime visto che in realtà si tratta di un video.
    A differenza di allora, che il segnale elettrico era linearmente più semplice e immediato, ora siamo in presenza di due software, il primo che converte l'analogico in digitale (quello che legge l'immagine e la trasforma in bit), il secondo che trasforma i bit in segnale analogico. Ciò che appare sul televisore in realtà è un'insieme di dati che rappresentano una o più immagini in sequenza.

    Dopo detto ciò si capisce che il cuore di un televisore moderno è il software, visto poi che i produttori di schermi (LCD) sono due o tre ed i cristalli liquidi sono ormai una tecnologia consolidata ed uguale per tutti. I software che trasformano le immagini in segnali sono o dovrebbero essere al top (pensiamo alla produzione di sky che trasforma un film su pellicola in un filmato in alta definizione). La differenza la percepiamo al momento di leggere questo dato, cioè quando siamo davanti alla parete di televisori del negozio.

    Come scegliere quindi un televisore? Prima di tutto si deve distinguere tra OLED e LCD (led). L'OLED è, come il vecchio PLASMA, più simile al vecchio tubo catodico in quanto le celle di questo pannello vengono percorse da corrente elettrica che oltre a decidere il mix di colori le illumina più o meno (il nero nei PLASMA era in realtà associato ad una corrente elettrica anch'esso e per questo motivo generava un ronzio anche se vedevamo lo schermo nero). Gli LCD avevano una serie di lampade dietro il pannello che illuminavano le celle colorate. Gli LCD a led invece hanno dietro un certo numero di led che possono anche variare l'intensità luminosa.
    A detta di tutti sentirete che l'OLED, come il PLASMA un pò di tempo fa, offre la migliore qualità in assoluto. Ciò è vero per diverse ragioni, primaditutto perchè il contrasto è molto elevato e la profondità dei neri è sensibilmente migliore.
    D'altra parte però abbiamo ad oggi un costo per gli OLED ancora superiore e non di poco, inoltre c'è una sola casa che lo offre come prodotto standard (che è anche l'unica produttrice su larga scala).
    Ciò determina l'impossibilità di effettuare confronti tra le varie marche ma solo rispetto agli LCD sui quali, apparentemente, ne escono vincitori.
    Perchè apparentemente? Perchè, come detto prima, il risultato di un televisore piatto dipende per la maggior parte dal software. Un televisore che per accattivare il consumatore forza in maniera innaturale sul contrasto, spegnendo i neri e rendendo più brillanti i chiari, avrà una resa finale "stancante".
    Lo scopo di un televisore è quello di riprodurre delle immagini in sequenza nella maniera più NATURALE possibile, vedere una partita di calcio su un campo verde fosforescente, oltre ad essere dannoso per gli occhi, non rispecchia la realtà.

    Come faccio allora a scegliere un LCD? Semplice, in base al prezzo! Il prezzo di un televisore è la cartina a tornasole della qualità. Tutti i produttori di televisori sanno fare i propri conti, sanno il costo necessario per dotare un televisore di tecnologia e features prestabilite. Nessuno regala niente, io ho smesso di credere a babbo natale! Se un televisore costa 500 euro e un altro 1000 euro la differenza è legata a qualcosa dentro il televisore. Non serve neppure andare in un negozio a vedere dal vivo i televisori. E' risaputo che il negozio deve vendere il prodotto su cui ha margine maggiore o fare fuori le scorte di modelli più vecchi se devono arrivare i più nuovi.
    Per ottenere ciò sono disposti a tutto, anche a lavorare sui settaggi per mostrare come migliore il televisore da vendere.
    Allora qual'è la chiave della scelta? Come detto sopra, il software è quello che fa la differenza: quindi scegliere marche migliori dove hanno investito maggiormente sullo sviluppo del software. Poi, più è recente il modello e più il software è nuovo e migliorato.
    Evitare di cadere nell'illusione della corsa agli hz (600 o più), l'effetto scia sugli schermi piatti è una realtà dura a morire e non sparirà dietro un numero.
    Quindi partite dal budget stanziato (100 euro in più o meno), poi chiedetevi se avete bisogno di innovazioni tangibili come smart tv o comandi vocali ed infine recatevi dove trovare la più vasta offerta e scegliere in base alla marca e all'anzianità del modello.
    Se volete potete identificare uno o due modelli che vi interessano, tornare a casa, andare su un forum specializzato, inserire questi modelli nella ricerca e vedere le opinioni di altri acquirenti. Vi potrei mettere nero su bianco che non sbaglierete.

    Un ultimo appunto alle dimensioni dello schermo. Pensate che gli schermi del pc sono ormai sui 27", a 70-80 cm di distanza. Un 50 pollici può, anzi deve essere visto a 2.5-3.0 mt di distanza. Più è alto il contrasto e maggiore deve essere la distanza per non affaticare gli occhi. Comunque è un peccato spendere magari 1500 euro per un 40 pollici quando si andrà a vedere a 3 mt di distanza solo per preconcetti radicati dal passato catodico.
    Infine, ultimissimo consiglio: Non spendete soldi per surround a 20 canali se abitate in un condominio e con un compagno/a anti-tecnologici, lo terrete spento quasi sempre!